PAOLO GIOFFREDA architetto
 
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D.I.A.

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ECCO LE INDISPENSABILI INFORMAZIONI SULLA D.I.A.

La DIA (Dichiarazione di Inizio Attività) r
iguarda le opere edilizie minori, per lo più interventi di trasformazione o modificazione in edifici già esistenti, ed in particolare:

opere di manutenzione straordinaria
- opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, semprechè non alterino la consistenza fisica, la struttura tipologica, le destinazioni d'uso, i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e il numero delle stesse;
- rifacimento o sostituzione di infissi esterni con caratteristiche diverse.

opere di restauro
- opere con interventi sull'organismo edilizio esclusivamente finalizzati al ripristino architettonico storico-ambientale;
- eliminazione delle superfetazioni;
- restituzione dell'edificio alle sue caratteristiche originali;
- ripristino del numero delle unità d'uso;
- ripristino delle preesistenze strutturali (aperture, chiusure, modificazioni di porte esterne o finestre)

risanamento conservativo
- opere che, nell'ambito delle singole unità immobiliari dell'edificio esistente, sono finalizzate ad una migliore funzionalità d'uso, quali modifiche distributive interne per una più funzionale sistemazione planimetrica ottenuta anche con spostamento di tramezzi, nonchè l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso (soppalchi non costituenti superfici utili con altezza non superiore a metri 1,50, scale interne, ecc.), purchè non comportino modifiche della struttura portante esistente;

opere di eliminazione delle barriere architettoniche in edifici esistenti, consistenti in rampe o ascensori esterni, inclusi manufatti che per le suddette finalità alterino la sagoma dell'edificio

recinzioni con muri di cinta e cancellate

aree destinate ad attività sportive che non comportino la realizzazione di volumetrie

impianti tecnologici al servizio di edifici o attrezzature esistenti e realizzazione dei volumi tecnici che non si rendono indispensabili, sulla base di nuove disposizioni, a seguito della revisione o installazione di impianti tecnologici (quali ad esempio: nuovi impianti, lavori, opere e installazioni relative alle energie rinnovabili ed al risparmio dell'energia)

opere interne alle costruzioni che non comportino modifiche della sagoma e dei prospetti e non rechino pregiudizio alla statica dell'immobile. Per esempio:
- scale interne, semprechè non comportino modifiche della struttura portante esistente ad eccezione di aperture interne in maglia muraria relative ad indispensabili vani porta di limitata ampiezza;
- modifiche distributive all'interno delle singola unità immobiliari, con demolizione e ricostruzione di tramezzi interni, spostamento o costruzione degli stessi per la creazione di servizi, accorpamento di più unità immobiliari, anche con modifica del numero delle unità immobiliari ove consentito

varianti in corso d'opera
- varianti per concessioni già rilasciate, che non incidano sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non varino la destinazione d'uso e la categoria edilizia, non alterino la sagoma e non violino le eventuali prescrizioni contenute nella concessione edilizia (varianti non essenziali)

parcheggi interrati
- parcheggi nel sottosuolo dei fabbricati
Queste opere devono sempre e comunque conformi agli strumenti urbanistici adottati o approvati e ai regolamenti edilizi e, nel caso di immobili storico-artistici (vincolati ai sensi della Legge 1089/39) o sottoposti alla tutela della Legge 1497/39, resta sempre necessaria l'autorizzazione preventiva delle autorità preposte alla tutela del vincolo, prima di effettuare la denuncia di inizio attività.

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